Come vendere un prodotto a km0 su internet

Come vendere un prodotto a km0 su internet

Spesso cerchiamo informazioni su come riuscire a vendere un prodotto a km0, quindi artigianale, su internet per poter raggiungere un’infinità di utenti che desiderano acquistare quel determinato prodotto.

La formula standard del mercato è normalmente data da domanda e da offerta, in questo modo si determina il prezzo migliore. Spesso ci si trova in una situazione dove la domanda è su internet (le query degli utenti) e l’offerta data dai soggetti che espongono i propri prodotti online (tramite sito web, feed di prodotti e app dedicate)

La presenza online è oggigiorno NECESSARIA per chi ha voglia di espandere la propria clientela online.

Come si fa ad avere una presenza online?

  • tramite un sito web
  • tramite i social network
  • tramite servizi di terze parti dedicate

Andiamo ad analizzare i tre singoli metodi di “presenza online”. Ovviamente non occorre pensare di essere presenti SOLO con una “metodologia” possiamo anche essere presenti con tutte le possibili soluzioni (e anche molte altre).

Nel primo caso siamo i proprietari di TUTTO, possiamo gestire ogni forma della struttura dello stesso servizio. Possiamo gestire al meglio i metodi di pagamento, possiamo gestire i contenuti, le policy di gestione, le comunicazioni.

Nel secondo caso l’uso dei Social Network permette ad un soggetto di avere una presenza online con un contatto diretto all’interno di una struttura predeterminata. La presenza nei canali social è offerta da svariate aziende e ad oggi possiamo trovare questi siti web che si adoperano a mo’ di Social, tra i più utilizzati in Italia:

  • Facebook
  • Instagram
  • Google Maps (si anche Google Maps può essere considerato social)

Nel terzo caso ci sono poi applicazioni/piattaforme dedicate per poter vendere i propri prodotti e tra queste troviamo i siti web dedicati alle vendite online, come ad esempio: Amazon, Ebay o siti web specifici come Foodbarrio.


Costi e benefici della vendita dei prodotti a km0 online

Nel primo caso il costo è dettato da:

  • realizzazione sito web
  • realizzazione catalogo fotografico
  • ottimizzazione SEO
  • promozione tramite campagne PPC

e ogni servizio agevola il servizio di vendita in maniera proporzionale (più si ottimizza il catalogo migliori saranno i ritorni, più sarà alta e ottimizzata la campagna PPC più saranno le vendite).
Qui di seguito una campagna PPC associata allo shopping.

Nel secondo caso (i Social) il servizio solitamente NON HA COSTI INIZIALI da parte della piattaforma perché vige una sorta di agevolazione iniziale per far partire il servizio in tempi rapidi e semplici.
Facciamo l’esempio di Facebook o Instagram: all’interno del sistema ci sono delle apposite sezioni per poter creare la propria vetrina. Google Maps permette di creare un catalogo di prodotti in base alla propria categoria. (scopri qui come AGGIORNARE I TUOI UTENTI SU GOOGLE MAPS)
In questi casi c’è la possibilità di fare una promozione dei propri prodotti, del proprio catalogo e quindi della propria azienda, attraverso delle campagne pubblicitarie.

Nel terzo caso il sistema è completamente gestito dalla piattaforma della terza parte, senza un controllo approfondito del proprio account e senza (di solito) possibilità di promuoversi con determinate parole chiave.
Nelle piattaforme del terzo caso, solitamente, vige un rapporto di promozione delle aziende che vengono messe in evidenza per “un motivo o per un altro”, magari con degli abbonamenti ad un costo X o con la promozione per meriti di qualità.

Quale è il metodo di promozione più adatto alla propria azienda?

Dipenda da come ci si vuole presentare online, dipende da quanto tempo si vuole dedicare alla propria piattaforma, dipende dal proprio progetto.

In questo screenshot qui sopra potete vedere cosa mostra come risultato la ricerca di una Keyword “alimentare”:

pecorino di norcia

Nell’esempio superiore (il primo) c’è il risultato della ricerca con una campagna Google Shopping attivo.
Nell’esempio qui sopra (il secondo) c’è il risultato di una ricerca che non menziona i risultati a pagamento, ma unicamente i risultati “naturali” del motore di ricerca: i risultati della ricerca organica.

Cosa serve quindi per vendere su internet un prodotto a Km0?

L’ideale sarebbe avere:

  • un sito web (costo variabile in base alle necessità dell’azienda)
  • dei canali social da aggiornare QUOTIDIANAMENTE o in maniera simile (attivazione gratuita)
  • un sistema di contatto A PROVA DI ERRORE (di solito email, gratuito o a pagamento con tutta la protezione che in ambito aziendale è indispensabile)
  • un catalogo di foto da distribuire sul sito, nei social, tramite depliant o tramite cataloghi virtuali (PDF, Sway, presentazioni, etc, compresi nel piano Cloud di gestione della posta)
  • un profilo su Google Maps (volendo anche con un virtual tour che possa dimostrare al meglio la presenza dell’azienda)

Sei ancora alle prese con i post sul tuo profilo social personale? Oppure condividi le tue proposte solo in gruppi privati? Quella non è la via migliore per FARSI CONOSCERE SUL WEB.


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